Partiamo con il dire che Ape Sociale 2025 viene confermata in toto rispetto all’anno precedente. Questo è sicuramente un bene visti i peggioramenti a cui siamo soliti dover far fronte. Ricordo che Ape Sociale è uno “scivolo” che deve accompagnare il lavoratore alla pensione, solitamente quella di vecchiaia, e che pertanto un pò come l’assegno sociale può subire cambiamenti ogni anno, se non addirittura essere soppresso. E’ importante essere consapevoli di questo perché quando Noi di Miglior Pensione pianifichiamo le strategie pensionistiche da adottare dobbiamo tenere conto di un sacco di variabili.
Come funziona Ape Sociale 2025 e a chi è rivolta:
La legge di Bilancio in vigore dal primo gennaio 2025 prevede l’Ape sociale cioè l’anticipo pensionistico appannaggio di soggetti che con 63 anni e 5 mesi di età hanno raggiunto almeno 30 anni di contributi versati oppure 32 o 36 anni in base alla categoria di appartenenza. La misura dal punto di vista strutturale resta identica allo scorso anno. Anche come date entro cui gli interessati dovranno adempiere ad alcuni passaggi propedeutici alla vera e propria domanda di prepensionamento.
L’Ape sociale era e resta una delle principali misure che permettono di andare in pensione in anticipo a quei contribuenti che rispettano le condizioni previste. Ma soprattutto che appartengono alle categorie a cui la misura è destinata. L’Ape sociale riguarderà esclusivamente i soliti soggetti quindi e non è stata allargata ad altri.
Quali sono i requisiti di Ape sociale 2025
In primo luogo riguarderà gli invalidi che hanno ricevuto la certificazione di invalidità civile da parte delle commissioni mediche in misura pari ad almeno il 74%.
Potranno accedere all’Ape sociale anche i disoccupati che prima di tutto hanno perso il lavoro involontariamente. E poi che hanno preso interamente la Naspi spettante. Chi considera la Naspi non più necessaria fa riferimento soltanto ad una sentenza dello scorso. Un tribunale infatti ha dato ragione ad una richiedente a cui l’INPS negò la pensione perché nonostante avesse perduto involontariamente il lavoro, non aveva chiesto la Naspi. Le sentenze come sempre, non cambiano le regole ma creano solo un precedente. Che può essere usato da altri ricorrenti.
Con l’Ape sociale possono andare in pensione pure i caregivers. Parliamo di soggetti che hanno il coniuge o un genitore invalidi gravi da assistere (sempre con la percentuale pari o superiore al 74%). Oppure che hanno un parente o affine entro il secondo grado sempre da assistere. Purché il parente o l’affine siano privi di coniugi e genitori o con coniugi e genitori over 70 o a loro volta inclusi. È necessario che il richiedente l’Ape sociale sia convivente con il disabile da almeno 6 mesi continuativi.
Dentro l’Anticipo pensionistico sociale anche gli addetti ai lavori gravosi. Le attività sono le seguenti:
- Conciatori di pelli e pellicce
- Operai agricoli
- Operai siderurgici
- Infermieri ed ostetriche
- Addetti ai servizi di pulizia
- Operatori ecologici e netturbini
- Operai edili
- Gruisti e conducenti di macchinari per le perforazioni in edilizia
- Macchinisti dei treni e personale di ferrovia viaggiante
- Addetti all’assistenza di persone non autosufficienti
- Facchini
- Maestre ed educatori di asili e scuole per l’infanzia
- Camionisti
- Marittimi
- Pescatori
Questi lavoratori devono aver svolto la mansione in lista per gli ultimi 7 anni su 10 oppure almeno 6 anni degli ultimi 7.
Ape sociale 2025 la guida, le scadenze e i requisiti della pensione
L’Ape sociale ha delle finestre prestabilite entro cui presentare una delle due domande. Perché chi deve chiedere l’Ape sociale deve, prima di presentare domanda di prepensionamento, presentare la domanda di certificazione del diritto. Deve chiedere all’INPS se effettivamente ha diritto alla misura.
Una volta presentata domanda, la decorrenza del trattamento parte dal primo giorno del mese successivo a quello del raggiungimento dei requisiti.
La pensione con l’Ape sociale 2025 è senza tredicesima, senza maggiorazioni e senza trattamenti di famiglia.
Inoltre non è reversibile, non si adegua al tasso di inflazione e può arrivare a massimo 1.500 euro al mese.
Da tenere conto anche che è previsto un vincolo non certo secondario. Parliamo del divieto di cumulare i redditi da lavoro con i redditi si pensione. Sia lavoro dipendente che lavoro autonomo. L’unica eccezione è quella del lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro di reddito aggiuntivo per ogni anno solare.
Tornando alle tempistiche che gli interessati all’Ape sociale 2025 devono rispettare, diciamo subito che bisogna considerare le solite tre finestre.
I lavoratori che maturano i requisiti nel corso dell’anno 2025 devono produrre l’istanza di certificazione del diritto prima citata entro il 31 marzo 2025, entro il 15 luglio 2025 ed entro il 30 novembre 2025. Sono le tre finestre solite per istanza tempestiva, istanza intermedia e l’istanza tardiva. Quindi sono queste le tre finestre temporali previste.
Considerazioni personali
Ape sociale anche nel 2025 sarà sicuramente uno strumento utile per venire accompagnati al momento della Pensione.
Ad oggi rappresenta una possibilità ancora chiusa per determinate categorie e non credo che verrà allargata ulteriormente ma quello che più rende incerto questa misura è il fatto che ogni legge di bilancio la metta in discussione.
E’ davvero difficile pianificare le giuste strategie per la pensione con così tante variabili. Noi di Miglior Pensione cerchiamo di prendere in esame ogni opzione con anche l’utilizzo dei pilastri 2 e 3 e cioè quelli della previdenza complementare. Se anche tu, qualunque sia la tua età, desideri capirci di più sulla tua situazione contributiva e su come questi influiranno sulle tue possibili pensioni non ti resta che contattarci per richiedere maggiori informazioni. CLICCA QUI
Ti aspetto
Daniele Stroppiana di Miglior Pensione

